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Criptovalute in Canada: verso un divieto imminente? Analisi e prospettive

Comprare bitcoin dal Canada rimane legale. Nessun testo federale vieta il possesso o lo scambio di criptovalute, e nessun progetto di legge in…

Analyste financier canadien étudiant des graphiques de cryptomonnaies et des documents réglementaires sur plusieurs écrans dans un bureau moderne à Toronto

Comprare bitcoin dal Canada rimane legale. Nessun testo federale vieta il possesso o lo scambio di criptovalute, e nessun progetto di legge in tal senso è stato presentato. Ciò che cambia, invece, è il modo in cui Ottawa regola alcune categorie di attivi digitali, in particolare le criptovalute stabili.

Legge sulle criptovalute stabili in Canada: cosa prevede il testo

Il termine « divieto » circola molto, ma non corrisponde alla realtà giuridica. Il Canada ha adottato una legge federale specifica per le criptovalute stabili (stablecoins). Questo testo non riguarda né il bitcoin, né l’ether, né gli altri criptoattivi classici.

Il suo ambito è mirato: riguarda i token ancorati a una valuta fiat, utilizzati come strumenti di pagamento. Tra gli obblighi previsti, tre elementi strutturano il futuro quadro:

  • La registrazione obbligatoria degli emittenti di stablecoin presso la Banca del Canada, che diventa l’autorità di supervisione per questa categoria di attivi.
  • L’obbligo di mantenere riserve integrali corrispondenti al valore dei token in circolazione, secondo il modello delle esigenze imposte alle istituzioni di deposito.
  • Un meccanismo di rimborso che garantisca ai detentori la possibilità di convertire i loro stablecoin in valuta fiat in qualsiasi momento.

La legge è stata adottata, ma le sue disposizioni non sono ancora in vigore. I regolamenti attuativi, che dettaglieranno le soglie, i termini e le modalità di conformità, sono ancora in preparazione. In pratica, nessun emittente è stato ancora registrato sotto questo nuovo regime.

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Depositi tokenizzati e stablecoin: una distinzione normativa da comprendere

Perché questa distinzione è importante per gli utenti di criptovalute in Canada? Perché determina chi supervisiona cosa e quali protezioni si applicano.

Donna che tiene uno smartphone che mostra un portafoglio Bitcoin in una strada affollata di Montreal con un'insegna bancaria sullo sfondo

Facciamo un esempio semplice. Una banca canadese emette un token digitale che rappresenta un deposito in dollari canadesi su una blockchain. Questo token rimane giuridicamente un deposito bancario. È soggetto all’Ufficio del sovrintendente delle istituzioni finanziarie (OSFI) e beneficia delle protezioni abituali, compresa l’assicurazione sui depositi.

Un’azienda tecnologica non bancaria emette uno stablecoin ancorato al dollaro canadese. Questo token non è un deposito. Sarà soggetto al nuovo quadro federale supervisionato dalla Banca del Canada, con obblighi specifici in materia di riserve e trasparenza.

Le grandi banche canadesi stanno già esplorando la tokenizzazione dei depositi su blockchain condivise. Questo approccio consente loro di offrire attivi digitali senza uscire dal loro ambito normativo abituale. Per gli emittenti di stablecoin non bancari, la situazione è più incerta: dovranno conformarsi a un regime che non è ancora operativo.

Piattaforme crypto e Autorità canadesi in valori mobiliari

Le piattaforme di scambio di criptoattivi in Canada sono supervisionate dalle Autorità canadesi in valori mobiliari (ACVM). Questo quadro esiste da diversi anni. Tuttavia, le condizioni di registrazione rimangono determinate caso per caso, il che crea una incertezza sui criteri esatti di ammissibilità.

In pratica, le ACVM hanno imposto restrizioni aggiuntive su alcuni prodotti e hanno aumentato gli ostacoli all’ingresso per nuovi attori. Nessun nuovo prodotto di criptoattivi è stato approvato di recente. Questa postura prudente contrasta con l’approccio di altre giurisdizioni che hanno accelerato i loro processi di approvazione.

Il Canada era stato il primo paese al mondo ad approvare fondi negoziati in borsa (ETF) ancorati al bitcoin, già nel 2021. Questo status di pioniere si è eroso mentre altri mercati, in particolare gli Stati Uniti con l’approvazione dei propri ETF bitcoin, hanno colmato il divario.

Gli utenti possono ancora negoziare le loro criptovalute sulle piattaforme registrate. La regolamentazione si rivolge agli intermediari, non ai singoli detentori.

Questioni di pagamento: la prossima frontiera normativa

L’orientamento attuale di Ottawa segnala un cambiamento di focale. La supervisione non riguarda più solo l’investimento speculativo. Si estende ora alle funzioni di pagamento degli attivi digitali.

Primo piano di una moneta canadese e un token Bitcoin fisico posati accanto a un avviso normativo governativo stampato su una scrivania in noce

Gli stablecoin vengono sempre più utilizzati per trasferire valore, regolare transazioni commerciali o inviare fondi a livello internazionale. Questo ruolo di quasi-moneta spiega perché la Banca del Canada, e non solo i regolatori dei valori mobiliari, entri nell’ambito di supervisione.

Questa evoluzione ha conseguenze pratiche:

  • Le fintech canadesi che integrano stablecoin nei loro servizi di pagamento dovranno anticipare i nuovi obblighi di registrazione.
  • Le aziende che utilizzano stablecoin per regolamenti transfrontalieri potrebbero dover adattare i loro processi a un quadro che non esiste ancora nella sua forma definitiva.
  • Il confine tra servizio di pagamento e servizio finanziario diventa più sfocato, complicando il posizionamento normativo di alcuni attori.

Il quadro normativo canadese non elimina le criptovalute ma ridefinisce le responsabilità di coloro che le emettono e le distribuiscono. La distinzione tra attivi speculativi, strumenti di pagamento e depositi tokenizzati disegna un panorama a tre velocità, dove ogni categoria obbedisce a regole diverse.

Per i detentori di criptoattivi, la situazione rimane stabile. Per le aziende del settore, l’attesa dei regolamenti attuativi rappresenta il vero fattore di incertezza, molto più di un’ipotetica proibizione.

Criptovalute in Canada: verso un divieto imminente? Analisi e prospettive