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Tutto quello che c’è da sapere sul BPJEPS: la formazione indispensabile per diventare un coach sportivo

Sul campo, la questione torna spesso durante i primi approcci: si vogliono organizzare sessioni di allenamento con i pesi o corsi collettivi, ma…

Formateur BPJEPS coach sportif expliquant un exercice à des stagiaires sur un terrain de sport en plein air

Sul campo, la questione torna spesso durante i primi passi: si desidera gestire sessioni di allenamento con i pesi o corsi collettivi, ma senza il diploma giusto, è impossibile esercitare legalmente in sala. Il BPJEPS, e più precisamente la sua menzione legata alle attività di fitness, rimane il passaporto che la grande maggioranza delle strutture richiede prima di qualsiasi assunzione.

BPJEPS AF o BPJEPS APSF: comprendere il cambiamento di denominazione

Quando si inizia a cercare un ente di formazione, ci si imbatte rapidamente in due sigle diverse. Il BPJEPS AF (Attività di Fitness) è la denominazione storica. Da poco, il BPJEPS APSF (Attività fisiche e sportive di fitness) lo sostituisce progressivamente. Secondo FORMAPI, la nuova certificazione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025, con una registrazione valida fino al 10 settembre 2030.

In pratica, non tutti i centri hanno ancora adottato il nuovo titolo. Alcuni mostrano ancora “BPJEPS AF” sui loro depliant, altri utilizzano già “BPJEPS APSF” nei loro dossier di iscrizione. Prima di firmare, si verifica direttamente con l’ente quale riferimento applica e se la certificazione rilasciata sarà effettivamente quella registrata al RNCP.

Questo dettaglio amministrativo ha una conseguenza concreta: le prerogative di esercizio sono collegate alla menzione riportata sul diploma. Come ricorda la guida BPJEPS su Mon Coach A Domicile, il Codice dello sport distingue precisamente le attività autorizzate in base alla specialità posseduta.

Menzione sollevamento pesi-allenamento con i pesi o corsi collettivi: cosa permette realmente ogni opzione

Stagista BPJEPS in formazione teorica in una sala corsi di un centro di formazione sportiva

Il BPJEPS attività di fitness si articola in due menzioni distinte. Ogni menzione apre a prerogative di gestione diverse, e questa distinzione non è cosmetica. L’allegato II-1 del Codice dello sport, nella sua versione in vigore dal 9 giugno 2025, regola le condizioni di esercizio per menzione.

Con la menzione sollevamento pesi-allenamento con i pesi, si possono gestire sessioni individuali o collettive su un’area di allenamento con i pesi. Con la menzione corsi collettivi, si interviene su formati di tipo cardio, potenziamento muscolare, stretching. Non si può passare liberamente dall’una all’altra.

Questo punto crea regolarmente malintesi. Un coach titolare della sola menzione corsi collettivi non può, in teoria, supervisionare un praticante su un programma di forza in sala pesi. Per coprire entrambi i settori, è necessario ottenere entrambe le menzioni, il che allunga il percorso di formazione.

  • Menzione sollevamento pesi-allenamento con i pesi: gestione su area pesi, coaching personalizzato, programmazione di cicli di forza o di ipertrofia
  • Menzione corsi collettivi: animazione di sessioni di gruppo (cardio, potenziamento, LIA, step), progettazione di coreografie e formati di allenamento collettivo
  • Double menzione: unica opzione per intervenire legittimamente su entrambi i formati, spesso proposta in percorso allungato dagli enti

Alternanza e finanziamento del BPJEPS: il vero calcolo da fare

La maggior parte dei candidati si orienta verso l’alternanza per finanziare il proprio BPJEPS. L’idea sembra semplice: un datore di lavoro si fa carico delle spese tramite il suo OPCO, e lo stagista percepisce una retribuzione durante la formazione. Nei fatti, trovare un datore di lavoro disposto a firmare un contratto di apprendistato rimane il principale ostacolo.

Le palestre indipendenti a volte esitano a impegnarsi sulla durata di un contratto. Le grandi catene hanno calendari di assunzione rigorosi. Iniziare le ricerche diversi mesi prima della data di inizio della formazione non è un comfort, è una necessità.

Le regole di finanziamento dell’apprendistato sono state inoltre rivalutate di recente, con aggiustamenti dei livelli di copertura. Confrontare il costo totale, lo stato durante la formazione e la disponibilità di un datore di lavoro fornisce un’immagine più realistica rispetto a concentrarsi esclusivamente sulla durata del corso. Una formazione iniziale costa di più di tasca propria, ma libera dal calendario dell’azienda.

Coach sportivo BPJEPS che gestisce una sessione pratica di allenamento con i pesi con stagisti in sala fitness

Test di requisiti preliminari e prerequisiti sul campo del BPJEPS

Prima di integrare la formazione, ogni candidato deve superare i TEP (test di requisiti preliminari). Queste prove fisiche e tecniche variano a seconda della menzione scelta. Si valuta la capacità di dimostrare movimenti, di gestire un piccolo gruppo o di realizzare una performance fisica di riferimento.

I TEP non sono una formalità. Candidati motivati falliscono per mancanza di preparazione specifica. Le prove testano sia la padronanza tecnica che la capacità di verbalizzare e correggere un gesto, il che presuppone già una pratica regolare e un minimo di pedagogia.

Dal punto di vista amministrativo, è necessario disporre di un certificato medico attestante l’idoneità alla pratica e alla gestione sportiva. Alcuni enti aggiungono un colloquio motivazionale o un dossier di posizionamento per valutare il livello di ingresso.

Ambito legale del diploma BPJEPS: cosa si può e non si può fare

Un punto che i riscontri sul campo confermano: il BPJEPS non è un’autorizzazione generale a gestire tutte le discipline sportive. Il diploma consente l’esercizio nel rigoroso ambito definito dalla menzione posseduta. Gestire un’attività al di fuori della menzione espone a sanzioni, e l’operatore della sala assume anche la propria responsabilità.

Per ampliare il proprio campo d’intervento (preparazione fisica specifica, attività acquatiche, attività all’aperto), è necessario puntare a certificazioni complementari o a un diploma di livello superiore come il DESJEPS. Il CQP (certificato di qualificazione professionale) può anche completare un profilo, in particolare per fasce specializzate.

Il mercato del coaching evolve rapidamente, e le strutture che assumono verificano sempre di più le carte professionali. Possedere la giusta menzione protegge il coach tanto quanto i suoi praticanti. Prima di lanciarsi, leggere attentamente le prerogative riportate sulla propria carta professionale evita le zone grigie che possono costare care.

Tutto quello che c’è da sapere sul BPJEPS: la formazione indispensabile per diventare un coach sportivo