
La falegnameria comprende diverse specializzazioni, tra cui quella del falegname. Il falegname ebanista lavora il legno come gli altri tipi di falegnami, ma si distingue per le sue specificità. Oltre a creare e assemblare oggetti in legno, l’ebanista deve essere fine e preciso. Le sue realizzazioni devono essere caratterizzate da un tocco di raffinatezza e da una certa estetica. Inoltre, si attribuisce all’ebanista la fabbricazione di mobili e oggetti decorativi in legno. La particolarità dell’ebanista si trova anche nelle sue tecniche di lavoro. Spesso procede per impiallacciatura dei materiali. Infine, la differenza tra il falegname classico e l’ebanista si giustifica con gli strumenti di lavoro che deve selezionare con cura per ottenere un buon risultato. Ogni strumento ha un ruolo specifico.
Gli strumenti di taglio e di scolpitura dell’ebanista
Gli strumenti di taglio e di scolpitura sono fondamentali per l’attrezzatura del falegname ebanista. Comprendono i scalpelli, le pialle, i punzoni e le stringhe. Per scegliere il suo paio di scalpelli, l’ebanista deve considerare la qualità della lama, le caratteristiche della tavola e la larghezza di taglio. La scelta della pialla, invece, si farà in base a tre elementi: le dimensioni della pialla, il tipo di ferro di cui è dotata e le diverse regolazioni possibili. Esistono 4 principali tipi di pialle: la pialla classica, la pialla a filo, la pialla a rifilare e la pialla guillaume. Oltre a ciò, l’ebanista può avere bisogno di una sega circolare per i tagli specifici. Su www.scie-circulaire.org, troverete ulteriori dettagli su questo strumento.
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Gli strumenti di foratura
Gli strumenti di foratura comprendono le punte da montare su un trapano e le viti. Tra le punte, ci sono la punta elicoidale a tre punte, la punta a elica singola e la punta piatta. La punta elicoidale a tre punte è adatta per i lavori comuni dell’ebanista. La punta a elica singola, invece, si utilizza su strutture in legno e la punta piatta serve per realizzare fori. Per scegliere la giusta punta, considerate il diametro del foro da praticare. Le viti sono costituite da vite semplice, dalla punzone e dalla trivella. La scelta di ciascuna vite avviene in base al diametro e alla dimensione del pezzo.
Gli strumenti di marcatura e tracciatura
Gli strumenti di marcatura servono a disegnare riferimenti sul legno. Questi sono: il truschino, la matita da tracciatura e il punzone. Il truschino segna il pezzo grazie alla punta in metallo di cui è dotato. Si muove lungo il legno. È disponibile anche in diversi modelli. La sua scelta dipende dal tipo di lavoro che il professionista desidera realizzare, dal metodo di regolazione e dal materiale con cui è fabbricato. Deve anche tenere conto del suo budget, poiché alcuni modelli sono molto costosi. Il punzone è disponibile in tre forme: il punzone dritto, il modello angolato e il modello contro-angolato. La sua scelta avviene anche in base al tipo di manovra da effettuare. Per la matita da tracciatura, optate per i modelli ultra-sottili che sono performanti su tutte le essenze di legno.
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Il falegname utilizza una gamma di strumenti. Per sceglierli, è necessario considerare il tipo di lavoro che deve realizzare.