Come scegliere gli strumenti del falegname ebanista?

La falegnameria comprende diverse specializzazioni, tra cui quella del falegname. Il falegname ebanista lavora il legno come gli altri tipi di falegnami, ma si distingue per le sue specificità. Oltre a creare e assemblare oggetti in legno, l’ebanista deve essere fine e preciso. Le sue realizzazioni devono essere caratterizzate da un tocco di raffinatezza e da una certa estetica. Inoltre, si attribuisce all’ebanista la fabbricazione di mobili e oggetti decorativi in legno. La particolarità dell’ebanista si trova anche nelle sue tecniche di lavoro. Spesso procede per impiallacciatura dei materiali. Infine, la differenza tra il falegname classico e l’ebanista si giustifica con gli strumenti di lavoro che deve selezionare con cura per ottenere un buon risultato. Ogni strumento ha un ruolo specifico.

Gli strumenti di taglio e di scolpitura dell’ebanista

Gli strumenti di taglio e di scolpitura sono fondamentali per l’attrezzatura del falegname ebanista. Comprendono i scalpelli, le pialle, i punzoni e le stringhe. Per scegliere il suo paio di scalpelli, l’ebanista deve considerare la qualità della lama, le caratteristiche della tavola e la larghezza di taglio. La scelta della pialla, invece, si farà in base a tre elementi: le dimensioni della pialla, il tipo di ferro di cui è dotata e le diverse regolazioni possibili. Esistono 4 principali tipi di pialle: la pialla classica, la pialla a filo, la pialla a rifilare e la pialla guillaume. Oltre a ciò, l’ebanista può avere bisogno di una sega circolare per i tagli specifici. Su www.scie-circulaire.org, troverete ulteriori dettagli su questo strumento.

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Gli strumenti di foratura

Gli strumenti di foratura comprendono le punte da montare su un trapano e le viti. Tra le punte, ci sono la punta elicoidale a tre punte, la punta a elica singola e la punta piatta. La punta elicoidale a tre punte è adatta per i lavori comuni dell’ebanista. La punta a elica singola, invece, si utilizza su strutture in legno e la punta piatta serve per realizzare fori. Per scegliere la giusta punta, considerate il diametro del foro da praticare. Le viti sono costituite da vite semplice, dalla punzone e dalla trivella. La scelta di ciascuna vite avviene in base al diametro e alla dimensione del pezzo.

Gli strumenti di marcatura e tracciatura

Gli strumenti di marcatura servono a disegnare riferimenti sul legno. Questi sono: il truschino, la matita da tracciatura e il punzone. Il truschino segna il pezzo grazie alla punta in metallo di cui è dotato. Si muove lungo il legno. È disponibile anche in diversi modelli. La sua scelta dipende dal tipo di lavoro che il professionista desidera realizzare, dal metodo di regolazione e dal materiale con cui è fabbricato. Deve anche tenere conto del suo budget, poiché alcuni modelli sono molto costosi. Il punzone è disponibile in tre forme: il punzone dritto, il modello angolato e il modello contro-angolato. La sua scelta avviene anche in base al tipo di manovra da effettuare. Per la matita da tracciatura, optate per i modelli ultra-sottili che sono performanti su tutte le essenze di legno.

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Il falegname utilizza una gamma di strumenti. Per sceglierli, è necessario considerare il tipo di lavoro che deve realizzare.

Come scegliere gli strumenti del falegname ebanista?